Presentazione del IX Report sul Diritto d’Asilo ”Richiedenti asilo: le speranze recluse"
21 Maggio 2026
Mercoledì 27 maggio nella Biblioteca del Centro Internazionale di Accoglienza Don Elio Bromuri è avvenuta la presentazione del IX Report sul Diritto d’Asilo ”Richiedenti asilo: le speranze recluse" della Fondazione Migrantes.
Dopo i saluti iniziali del diacono direttore dell'Ufficio Migrantes diocesano Simone Foresi, c'è stata la presentazione del Report da parte della dott.sa Mariacristina Molfetta, curatrice del report e coordinatrice del gruppo redazionale.
Una narrazione sbagliata
Il rapporto ha evidenziato come cause principali delle partenze lo scoppio di guerre e conflitti (con vittime civili in aumento del 27% nel 2024), ma anche la crisi climatica (45,8 milioni di sradicati), il terrorismo, la fame e le disuguaglianze economiche.
Nonostante la retorica dell’invasione che spesso caratterizza il Nord del mondo e in particolare l’Italia, i dati dimostrano che il 67% dei profughi si trova nei paesi limitrofi alle crisi e il 73% è accolto in paesi a basso o medio reddito. Solo un quarto raggiunge le nazioni più ricche. In Europa, l’analisi di Migrantes evidenzia un drastico calo degli ingressi irregolari nei primi mesi del 2025 (-21%), ma denuncia un’escalation preoccupante di respingimenti illegali alle frontiere, registrati in ben 25 paesi dell’Ue su 27.
La situazione in Italia
In Italia, a inizio 2025 si contavano 484.000 persone protette, una cifra inferiore allo 0,8% della popolazione nazionale.
Il Report esprime profonda preoccupazione per l’aumento delle procedure accelerate e dei tassi di trattenimento nei Centri per il rimpatrio (Cpr), dove nel 2024 i richiedenti asilo hanno rappresentato il 45% delle persone ristrette, contro il 15% del 2023 facendo scivolare il sistema verso la detenzione generalizzata e la compressione dei diritti costituzionali.
Testimonianze al centro
Per riportare il tema al livello della realtà si sono susseguite testimonianze di opere quotidianamente sul campo come l’insegnante di italiano del centro di accoglienza, la dott.ssa Mara Moriconi, la responsabile del progetto Arte Migrante, la dott.ssa Benedetta Cappannini, il vicepresidente della Provincia di Perugia Riccardo Vescovi.
La parte più toccante e intensa è stata quella delle testimonianze dirette di persone ex accolte che hanno raccontato la propria esperienza di migrazione forzata e il cammino dell’accoglienza. Particolarmente emozionante la testimonianza e la performance di lettura dei testi poetici della poetessa afghana Shamim Frotan, che dopo l’accoglienza ha trovato nel linguaggio poetico la forza di parlare della nostalgia per la patria lontana e la condizione delle donne afghane.
Semi di speranza per tanti ragazzi e ragazze che oggi vivono l’accoglienza in una società che ha bisogno di occhi diversi, per guardarli nella verità, lontani dalle false narrazioni.